PROGETTO EDUCATIVO 2019-2020 – Cosmopolitismo culturale

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Linee tematiche di educazione ai beni culturali e al paesaggio

 

  • Cosmopolitismo culturale e inclusione

Accanto alle tematiche tradizionali, vogliamo dare maggiore visibilità a temi come inclusione, partecipazione, accessibilità, creatività, cosmopolitismo, ecc. Sono tematiche che occorre riaffermare in questi nostri tempi in cui la centralità del patrimonio culturale nella vita sociale, culturale ed economica del nostro paese viene spesso confusa con la promozione di iniziative effimere e mercantilistiche. Il suo ruolo formativo non si misura con il numero dei biglietti di ingresso ma, per esempio, con il tempo che ogni cittadino trascorre nelle strutture museali, aree archeologiche ecc. Tempo necessario per comprendere e trasportare nel quotidiano i grandi valori che ci trasmette il nostro patrimonio culturale che fin dalle origini della storia parla di scambi, di inclusioni e di contaminazioni. Nel suo intervento al seminario di marzo Simone Verde[1], anticipando alcuni argomenti poi pubblicati nel libro uscito da qualche mese Le belle arti e i selvaggi. La scoperta dell’altro, la storia dell’arte e l’invenzione del patrimonio culturale[2], ricordando il “potere concettuale dell’arte”, sostiene che solo la conoscenza supera la diversità e rende possibile l’emancipazione: “i musei come luoghi di emancipazione culturale per conoscere il passato ed evitarne gli errori”, per cui naturalmente la società si apre al pluralismo e alla creatività. Oltre al museo, anche la città è espressione plurale in quanto incrocio di culture e di dialogo.